Martedì, Febbraio 19, 2008
(((((15 ANNI DI kONTATTO!!!)))))
Dopo il grande ritorno di Kaos di sabato 9 febbraio, e i doverosi saluti al convegno dell'API ad Ancona di martedì 5, il 15NNALE DEL KONTATTO continua sabato 23 per:
dalle 19.00 aperitivo e inaugurazione mostra "15 anni okkupati"
dalle 23.30 12 dj setz reggae e rock in sallon e rootz
durante la serata al (noglo-)bar cerca le fantastiche cartoline di falkatraz e inviale (o fanne l'uso che credi)
parte ko-tv.....video autopro on line
...E sembrano proprio non bastare, non c'hanno fatto mettere la testa a
posto. In fondo sono ancora pochi per farci ritenere maturi e
responsabili, compatibili e integrati.
!"Ribelli a vita"!
...La lezione non l'abbiamo imparata. Come sempre rovesciamo la cattedra.
0 compromessi. Il Kontatto non si (s)vende.
Come in una storia folle che si ripete nella diversità, il Kontatto
accoglie e raccoglie forze fresche in fuga dalla monotonia che si
vorrebbe loro imposta; da loro si lascia di volta in volta rimodellare,
di loro è lo specchio, ogni volta che sembra spegnersi, rivive:
il csa dei bravi ragazzi, quello di quelli cattivi, dei disobbedienti,
ma anche un pò anarcoidi, dei frikkettoni e dei punk, del rap e delle
dancehall, dell'impegno sociale e della militanza, del disimpegno e
dell'ozio, della musica a tutto volume e degli smanettoni, idealisti,
nichilisti, delle feste fino a mattina e dei treni speciali del giorno
prima, di quelli contro l'Api, dei Nopav, quelli di Genova, i noglobal e
quelli che dicono sempre “no” senza avere risposte, quelli per la pace,
ma che fanno casino in manifestazione, dei precari e degli studenti, di
chi lavora e di chi non lavora, di chi non vuole lavorare ma si sbatte
al centro sociale...
15 Anni significano almeno 3 o 4 passaggi generazionali, significano che
chi fondò quell'esperienza, oggi di anni ne ha almeno il doppio, mentre
chi la vive ora, ne ha appena pochi di più.
Significa un pezzo di società, significa la fondazione di una comunità,
di affetti, di esperienze, di significati, di vita condivisa. Una
comunità che difende se stessa, ma che sa anche continuamente aprirsi e
lasciarsi attraversare dall'esterno, dal diverso, dal nuovo.
Questa non solo è l'essenza ma la forma di vita del centro sociale
autogestito, dove non c'è finzione nè rappresentazione del movimento, ma
la sua pratica immanente e continua, che sedimenta e distrugge,
ricostruisce e trasforma.
Significa che siamo si un fenomeno giovanile, ma anche altro, significa
che siamo si una forza sociale ma non una casta, un'organizzazione
politica, ma non un partito.
15 Anni quindi come un “merito nostro", un'impresa collettiva,
un'irruzione soggettiva che resiste, che trova da sè la sua forma di
esistenza e ne rivendica il diritto, anche oltre il lecito...
Dalla sottrazione di una vecchia sede di partito dal ruolo di deposito
del ciarpame ideologico dismesso del socialismo reale, riconvertita nel
primo piccolo ritrovo libero di gruppi giovanili falconaresi, alla
conquista di uno spazio più grande, ma nel periferico quartiere di
Fiumesino, invece del caratteristico borgo di Falconara Alta. Ci
addentriamo nelle banlieus.
Qui iniziamo a sporcarci le mani e a conoscere davvero, nel rapporto
sensibile col quotidiano, la nostra Città: l'Api, la caserma Saracini, i
rom, gli allora nascenti comitati di quartiere, i problemi e la vita
reale che percorrono una cittadina divisa tra provincialismo e periferia
metropolitana, tradizionalismo e frenesia urbana, ghetto e città di
servizi e di passaggio.
La conclusione di quell'esperienza conduce alla riappropriazione dello
stabile attuale, difeso da tre anni di speculazioni edilizie targate
Carletti-Recanatini: la sfida di abbattere i confini di una Città sempre
più avvitata e rinchiusa su se stessa ai limiti dell'implosione, di
trasformare uno spazio marginale in un aggregato dotato di senso, di
ricostituire un centro nella periferia, o addirittura al limite di
questa, un "Piano di Area Vasta" dal basso e per il basso, che vede in
Falconara non solo un territorio da sfruttare o una risorsa da
consumare, ma anche una ricchezza da condividere, una particolarità da
contaminare e lasciar proliferare...
Ma 15 Anni anche "per colpa di Falconara”: una Città che produce
ricchezza, ma olia anche i meccanismi della sua espropriazione, incrocia
culture, ma le sa anche dividere e segregare...è territorio strategico
per il mercato, come per il conflitto...città balneare e della
devastazione ambientale, città dei servizi e delle infrastrutture, ma
sempre più inospitale, roccaforte della sinistra, e dei rigurgiti delle
destre, grembo di innovative forme di partecipazione, e prona alle
clientele partitocratiche. Noi ne siamo l'effetto meticcio e la
filiazione precaria, nonchè una parte imprevedibile della sua soluzione.
Un pò la odiamo come in tutti i grandi amori, desiderando e praticando
l'esodo e la fuga, la manteniamo un pò più viva per noi e più vivibile
per chi ci capita...la nostra Falkatraz.
Dopo una rapida occhiata al passato, rivolgiamo la nostra energia sul
presente, perché solo questo merita di essere vissuto, interrogato,
forzato…proprio perché siamo irresponsabili, immaturi, il peso di 15
anni non ci grava, tante ancora le strade da percorrere, né ci interessa
l’autocelebrazione retorica.
Quando tutto passa, i sindaci cambiano, i partiti si "trasformano", i
notabili si “riciclano” (come monnezza), l’Api ingrassa e le
speculazioni sul territorio si moltiplicano, e Falconara, come sempre,
sta a guardare, noi ci permettiamo, da quindicenni adolescenziali, una
sonora e irriverente risata, che vi seppellirà.
Per ora, buone elezioni, se sopravviverete all’ennesimo teatrino. Tre
secoli di storia ci separano dalle "origini della diseguaglianza" e poco
è già successo, perchè proprio qui a Falconara dovreste afferrare che "i
cittadini contano solo il giorno delle elezioni...solo allora sono
liberi, per poi tornare schiavi, non contare più niente. Nei
brevi momenti di libertà, l'uso che ne fanno merita di fargliela perdere".
Ci vediamo al prossimo sversamento, alla prossima lotta, all’ennesima festa…
15ANNI AUTOGESTITI MA IL NOSTRO TEMPO E' QUI
!COMINCIADESSO!
auguri
Auguri sinceri a tutti i ragazzi e alle ragazze del Kontatto..
Vi auguri un futuro glorioso ricco di lotta,antifascismo,autogestione e divertimento!!
ci si vede sabato...saluti a pugno chiuso!
kicco
Lodi
Evviva il Kontatto! ciao a tutti
Bufa
nExT tO cOmE
...e presto on line anche la mostra.........























