Lunedì, Novembre 06, 2006
CSA KONTATTO 1992-2006: 14 ANNI DI AUTOGESTIONE NON SI (S)VENDONO#2
...IL PRIMO COMUNICATO CONTRO LO SGOMBERO DEL CSA KONTATTO...
L’Amministrazione comunale di Falconara sta deliberando da tempo di mettere all’asta numerosi immobili per sanare i conti pubblici prefallimentari, conseguenza delle passate giunte Carletti e delle forze politiche che lo hanno sostenuto...
Si tratta di riempire un buco di diversi milioni di euro anche attraverso una politica di svendita di immobili comunali, il cui risultato sarà solo quello di tamponare la situazione nell’immediato e alla lunga di impoverire il patrimonio comunale, con tutte le relative conseguenze.
Nella lista degli immobili ritenuti “non strategici”, la Giunta, specie nelle figure del Sindaco Recanatini e dell'Assesore ai Lavori pubblici Marcelli Flori, ha scelto di mettere all’asta anche l’ex scuola di via Poiole, sede da oltre 8 anni del Centro Sociale Autogestito Kontatto, dimenticando che quel luogo non è semplicemente solo un “bene immobile”, ma una realtà sociale attiva nel territorio falconarese da ben 14 anni.
Il Kontatto si è da sempre impegnato non solo nel promuovere l’aggregazione giovanile, ma anche nell'offrire gratuitamente spazi e servizi per lo più assenti nella nostra città, come la sala prove per numerosi gruppi locali, lo studio multimediale, una camera oscura per sviluppo fotografico, laboratori e workshop su varie tematiche, l' opportunità per gruppi musicali e teatrali di esibirsi dal vivo, attività queste sancite e riconosciute dallo stesso Assessorato alle politiche Giovanili della Provincia di Ancona.
Notoriamente il Kontatto è parte integrante di reti e movimenti che si battono su scottanti questioni locali e non, difesa e salvaguardia dell'ambiente (nuove centrali API, Quadrilatero, Businness rifiuti...), lotta al lavoro precario, solidarietà internazionale dal Chiapas all'Argentina all'Etiopia, difesa dei diritti dei migranti e apertura di nuovi spazi sociali.
Pare che la Giunta ritenga imprescindibile la vendita dello stabile che autogestiamo per far quadrare i loro bilanci:Ci chiediamo invece quanto la messa all'asta del Kontatto possa incidere realmente sul risanamento della voragine creata dalle amministrazioni comunali o se questa scelta, inevitabilmente politica, non sia mirata a logorare una realtà ritenuta scomoda e fuori dalle righe.Ci chiediamo se questo uso strumentale del deficit, creato dalla stessa classe politica da tempo al potere, possa gravare così ingiustamente sulle fasce più deboli della città, dal licenziameto dei precari del pubblico impiego locale alla soppressione e negazione dei residui spazi sociali e d'aggregazione cittadini.
Ribadiamo pubblicamente e con forza la nostra volontà di resistere a questa incomprensibile prova di forza, in cui l'odierna Giunta non si dimostra poi così diversa dalla precedente Amministrazione Carletti (che già due anni fa mise in discussione il nostro CSA, per poi tornare repentinamente sui suoi passi!) per rivendicare il nostro diritto ad esistere contro ogni speculazione politica, edilizia e finanziaria.
Chiediamo che l' attuale giunta specie nella figura del Sindaco Recanatini, consideri di valorizzare l'esperienza del CSA KONTATTO, ritiri la proposta di svendere l' edificio di via Poiole e ponderi la questione senza inserirla nel bilancio imminente, infine ma non ultimo, desista dal far pagare alle fasce più deboli dei cittadini di falconara gli errori perpetrati nell' ultimo decennio di malgoverno cittadino.
Centro Sociale Autogestito Kontatto, Comunità Resistente delle Marche, via poiole 1 Falconara,
Associazione Lu.mu.m.ba-Per la costituzione di spazi pubblici
Rete delle comunità resistenti delle Marche
NO ALLO SGOMBERO A 14 ANNI DI IMIZIATIVE E FATICHE
Ciao amici, mi fa piacere visitare il vostro sito genilale del C.S.A KONTATTO, nn e' giusto cancellare e buttare via 14 anni di iniziarive e fatiche importanti quando poi oltre tutto voi cari amici vi siete sbregati in 4 a farmi la pe
dana. NON E' ASSOLUTAMENTE GIUSTO CHE CI VENGA TOLTA QUESTA LIBERTA' E QUESTA AUTOGESTIONE!. Per questo voglio dire al Sig.Sindaco Recanatini che poi e correlato anche allo scorso Sindaco che deve fare basta a rovinare di piu' la città e che i soldi spesi precedentemente sono stati spesi a cazzo di cane e cioe solo su strade, strade e marciapiedi alti 4 dita. NON E CORRETTO NEI CONFRONTI DELLA GENTE CHE HA LE MIE STESE PROBLEMATICE O DI CHI E MESSA PEGGIO MA ANCHE DELLA GENTE COMUNE CHE RISCHIA POI DI FARSI MALE. Vorrei far stare a loro nelle mie condizione sicuramnete avevano speso i soldi con cervello e sensibilità.
IL COMUNE SI DEVE DARE ANCHE UNA SVEGLIATA SU QUESTO ASPETTO, E POI DA COME LA PENSO IO CHE DA PRICIPIO I CENTRI SOCIALI NN SI DEVONO TOGLIERE PER NESSUNA RAGIONE PERCHE COSI' TOGLEREBBERO E ROVINEREBBERO UNA RELATA' VIVA E OIENA DIINIZIATIVE MA ANCHE DI SENSIBILITA' CHE LORO NN HANNO.
PERCIO' CARO SIG.SINDACO RECANTINI
RIFLETTICI SU QUESTE PARLE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1
FORZA KONTATTO NON MOLLIAMO E NN MOLLATE MAI!
CIAO MARCOOOOL
Innanzitutto complimenti per l'idea del blog: tra articoli, foto e registrazioni, mi è sembrato di partecipare pure a me all'assemblea (in differita, ma va bene così...)!
Bravi ragazzi, continuate così!
Sono lontano e non partecipo più alle vostre attività da parecchio...ma mi sento ancora molto vicino a tutte le problematiche che affrontate, ovviamente!
Questa cosa mi fa non poco alterare: ma come, qualche mese fa non si parlava di firmare documenti e accordi per la concessione dell'usufrutto dei locali di Poiole per altri 15 anni !? Con tutta quella storia dell'associazione regolarmente registrata, della raccolta firme e via dicendo..??
Fatemi capire, è andato tutto in malora?
All'assemblea non se ne è parlato per niente?
Continuate così.
Vi aspetto qui sul blog!
(Fabbro, volgio un tuo commento!)

















