ASPETTANDO IL 12 DICEMBRE...DENTRO L'ONDA!

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "UNIVERSITA' GLOBALE"
 



Mercoledi 3 dicembre, presso la facoltà di economia G. Fuà dell'Università Politecnica delle Marche,
l'Onda degli studenti e precari delle Marche organizza un dibattito con alcuni studenti della Sapienza
in vista dello sciopero generale del 12 dicembre [vedi anche qui]. L'incontro, che si terrà alle 17,30 nella
Sala del Consiglio del Dipartimento di Scienze sociali, ha come obiettivo quello di riportare, anche ad 
Ancona, le istanze di un movimento nazionale che nel nostro capoluogo vengono ignorate.
 "Dentro l'onda: didattica,welfare e ricerca dentro il nuovo mercato del sapere come conflitto". Questo è 
il titolo dell'assemblea durante la quale verrà presentato “Università Globale”, libro che accoglie i materiali 
del collettivo Edu-factory,un progetto di discussione transnazionale, che da due anni vede impegnati 
collettivi, attivisti e diversi dei più importanti studiosi dell’Istruzione superiore sul piano globale. 
 
Temi centrali della riflessione riguardano l’analisi dei conflitti sulla produzione dei saperi, così come i 
processi di precarizzazione e gerarchizzazione nel mercato della formazione, per arrivare verso 
sperimentali organizzazioni di Università autonome. 
Saranno quindi presenti tra gli altri, Andrea Ghelfi del collettivo Edu-Factory e Alessandro Natalucci,
studente di filosofia alla sapienza, una delle menti che hanno dato vita al documento sulla didattica 
uscito dalle due giorni della Sapienza dopo la manifestazione nazionale del 14 novembre a roma. 
 (Continua)

LA GRANDE MAREGGIATA: IL 14 DALLE MARCHE VERSO ROMA

 +info

14 novembre ManifestazioneNazionale a Roma

15-16 workshopz e Assemblea Nazionale alla Sapienza

NON ARGINERETE L'ONDA: sui fatti di piazza Navona a Roma

 

DALL'ONDA ANOMALA ALLA GRANDE MAREGGIATA DEL PROSSIMO 14 NOVEMBRE A ROMA

SULLE MOBILITAZIONI ALL'UNIVERSITA' DI ANCONA 

NON ARGINERETE L'ONDA

Non ci servono i sermoni di Di Pietro, MA forse ad alcuni si, per risalire alla cruda realtà dei piccoli piani occulti con cui si cerca di screditare un movimento incontrollabile e crescente, dirompente e largamente consensuale. Non ci servono le maniere forti, infatti sui millantati scontri di piazza Navona di ieri a Roma, con cui i media hanno cercato di ridimensionare e circoscrivere l'entità della protesta antigovernativa, le spranghe tricolori erano ben visibili sulle mani dei neofascisti. Ma non gli sono bastate per infiltrarsi in un movimento con cui non hanno nulla a che fare.

Forse il piano non è riuscito alla perfezione e qualche barlume di verità viene pur concessa nella società dello spettacolo...

 

il video, cancellato su youtube è ancora disponibile qui...

guarda l'inchiesta dal basso completa sul "set collaudato" di piazza Navona

Se volevano costringere la gente in casa hanno perso. Il 30 ottobre anche i media convenzionali sono costretti a riconoscere che è stata una grande giornata di partecipazione e democrazia.

...ECCO L'ULTIMO VIDEO CHE TESTIMONIA IN MODO INCONFUTABILE CHI SIANO GLI AGGRESSORI DI PIAZZA NAVONA.

NON PAGHEREMO NOI LA VOSTRA CRISI

 (Continua)

Solidarietà al cs Horus a Roma e al Lab. Paz a Rimni

Contro gli sgomberi diamo spazio alla libertà

"Sequestro preventivo" per il cs Horus a Roma e il Lab. Paz a Rimni

Due sgomberi manu militari di centri sociali, diversi per caratteristiche e città in cui vivono, avvenuti questa mattina a Roma e Rimini, aprono con forza la questione degli spazi di libertà.
Un tema quello della libertà declinata nella creazione di luoghi che la promuovono, che la difendono, che la cercano nel caos delle nostre metropoli desertiche, che è sempre più al centro dell’agire sociale di chiunque senta la necessità di vivere e non di trascinarsi come un automa da un problema all’altro. Gli spazi di libertà, e i centri sociali in primis, non sono questione di pochi, o di identità ferree e perfette, o peggio ancora di ghetti separati e compatibili.
Esprimono in tutta la sua attualità il tema della democrazia come produzione del comune, dell’indipendenza come autovalorizzazione, dell’autogestione come autogoverno. Ma anche attraversano e sono attraversati da una nuova composizione sociale nell’epoca della crisi globale. Come si affronta collettivamente questa nuova stagione? Come si risponde agli sgomberi polizieschi e perchè? Non riusciremo a trovare risposte se non capiamo, insieme, cosa sono oggi i centri sociali e come contribuiscono alla grande questione sociale della necessità per ognuno di avere spazi di libertà. I due sgomberi di oggi, invece che chiudere, aprono. Questa è la speranza, e anche la sfida.

+info 

IL COMUNICATO DI SOLIDARIETA' DALLE MARCHE

 (Continua)

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